ll mio articolo di cinque anni fa era contro l'allarmismo sulla ipotetica correlazione tra telefonini e tumori del cervello conseguente ad alcuni casi di tumori attribuiti ai telefonini cellulari che erano stati riportati sui media e che avevano sostanzialmente concluso con l'associazione tra l'uso del telefonino ed i tumori del cervello. D'altra parte, scrivevo espressamente "non si può scrivere la parola fine su questo problema, non si può escludere la possibilità che l'uso più prolungato nel tempo del telefonino cellulare possa aumentare il rischio di tumori del cervello" e concludevo il mio pezzo con la seguente affermazione "la cautela non è mai troppa e senz'altro l'uso moderato del telefonino è ancora oggi consigliabile". Ad oggi le cose non sono sostanzialmente cambiate rispetto a cinque anni fa ed una recente review pubblicata sull'International Journal of Radiation Biology del marzo 2005 conclude che i dati epidemiologici esistenti, pur limitati (e questo è dovuto al poco tempo ancora passato dall'uso indiscriminato dei telefonini agli eventuali effetti collaterali), evidenziano che una associazione causale tra l'esposizione ai telefonini e il cancro non è convincente e comunque, se ce ne fosse una sarebbe molto piccola. L'evidenza che vi è stato un aumentato rischio di neurinoma dell'acustico (un tumore benigno dell'orecchio) in svedesi con dieci o più anni di uso del telefonino pubblicata su Epidemiology del novembre 2004 da parte di ricercatori del Karolinska Institute di Stoccolma, viene contrastata da un altro studio con risultati diametralmente opposti che è stato condotto dall'Istituto di Ricerca sul Cancro di Londra e recentemente pubblicato sul British Journal of Cancer nel quale si dimostra che dopo dieci anni di utilizzo del telefonino non c'è nessuna variazione nell'incidenza dei tumori del cervello ed in particolare del neurinoma del nervo acustico. L'esempio che viene adotto dalla signora Vigotti, cioè quello dei raggi X e all'uso spropositato che se ne faceva un tempo, è valido ma va ricordato che proprio nel passato i macchinari che impiegavamo per i raggi X per la diagnosi delle malattie erano senz'altro più grossolani ed emettevano molte più radiazioni di quelli che si usano oggi. In generale va detto che quando si introducono nella società, delle novità sostanziali come i telefonini, ma è stato così anche in passato quando si sono introdotti i frigoriferi o la carne in scatola, o più recentemente gli OGM, vi è una reazione di paura e di mancata valutazione dei certi benefici rispetto agli ipotetici danni. Per quanto riguarda i telefonini, senz'altro i benefici sopravanzano oggi i danni potenziali ma certamente ancora oggi posso affermare che la prudenza non è mai troppa, che l'uso smisurato del telefonino che è in atto in Italia, e credo molto di più che in tutti gli altri paesi, vada contrastato così come l'impiego da parte dei bambini, e che è comunque necessario continuare i controlli a distanza. E' la stessa conclusione di cinque anni fa.